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Automazione: in crescita nelle aziende del packaging

La produzione di beni di consumo non cessa mai e c’è sempre la necessità di confezionare il prodotto in diversi tipi di contenitori. L’aumento dell’urbanizzazione, gli sviluppi tecnici, le economie emergenti, la crescente assistenza sanitaria e il reddito disponibile stanno alimentando il consumo di un’ampia gamma di prodotti, guidando la crescita dell’industria globale del packaging.

Il settore industriale risponde a tale esigenza con l’impiego di bracci robotici, ideali per svolgere l’intera operazione alla perfezione, con maggiore velocità e precisione, riducendo i costi e svolgendo il lavoro di sei operai tutto da solo.

L’imballaggio con i bracci robotici

La biocompatibilità, la trasparenza, la versatilità e l’economicità dei materiali plastici hanno notevolmente contribuito alla popolarità di tale risorsa. La plastica è ormai il materiale principale quando si tratta di prodotti di imballaggio e di cura della persona, sebbene il lavoro da effettuare non cessa di esserci a cause di variazioni e personalizzazioni.

Con l’ingente numero di richieste che impegnano in primis designer e grafici, gli acquirenti di contenitori costringono molti produttori a prendere in considerazione l’implementazione dell’automazione per fornire la giusta flessibilità e nel contempo rapidità che consente loro di consegnare in modo tempestivo e più redditizio quanto gli viene commissionato.

La richiesta di robot collaborativi su misura

Le prestazioni di una linea di produzione sono fondamentali per il successo aziendale e l’integrazione di soluzioni robotizzate può aiutare i fornitori a ottenere dei risultati rivoluzionari, specie se l’azienda stessa non gode di un momento florido e necessita di una riorganizzazione dei sistemi  produttivi.

Tuttavia, personalizzare un processo lavorativo con l’automazione richiede la consulenza di esperti che devono fornire un robot che sappia eseguire delle operazioni ben precise ed illustrate dal titolare dell’azienda.

La maggior parte delle aziende impegnate nel settore della robotica sono sicuramente in grado di fornire dei cobot personalizzati al fine di riuscire a garantire una corretta automazione. Ciò è possibile in quanto annoverano nei propri ranghi esperti ingegneri pronti a soddisfare le domande dei nuovi clienti che chiedono un software capace di svolgere una specifica funzione.

Di base, tali aziende progettano e introducono sul mercato dei modelli standard, programmabili in base alle esigenze industriali. Generalmente sono dei bracci estremamente flessibili e facili da usare nella produzione giornaliera, con capacità differenti a seconda del cobot. Il carico massimo è spesso uno dei fattori più variabili e oscilla dai 3 ai 10 kg .

Dopo la valutazione iniziale del rischio, i bracci robotici per industrie possono operare a fianco degli operatori umani senza protezione di sicurezza. Da qui nasce infatti il concetto di robotica collaborativa, fondato proprio su questa sinergia che consente alle aziende di ottimizzare la produzione senza escludere i propri operai. Infatti se un robot collaborativo entra in contatto con un dipendente, il controllo della forza integrato limita le forze a contatto, rispettando i requisiti di sicurezza attuali.
Ciò riguarda chiaramente dei modelli più piccoli e non sistemi per grande industrie, dispositivi ideali per aziende di un certo tipo: i dati confermano che tale automazione ha preso piede nel settore del packaging come in quello dell’handling e del food & beverage.

D’altro canto la diffusione dei cobot in questione ha riguardato soprattutto le PMI, trattandosi di soluzione facili da spostare e integrare in tutti i settori, dalla piccola officina alla grande catena di montaggio.

 Massima versatilità grazie alla riprogrammazione

 Quando un’azienda che produce plastica o imballaggi in materiali plastici esegue un ordine presso un brand specializzato in robotica, pretende a giusta ragione che il braccio sia in grado di svolgere la funzione nel migliore dei modi e velocemente.

Tale richiesta può essere esaudita senza nessun problema, nonostante occorrano comunque dei tempi tecnici poiché gli ingegneri addetti, in presenza di particolari movimenti del robot, devono programmarlo per ottimizzare il risultato.

Una volta pronto, il cobot potrà essere implementato nel sistema produttivo dell’azienda che ne ha fatto esplicita richiesta e non sarà nemmeno necessario l’intervento di un tecnico poiché si tratta di strumenti molto versatili e assemblabili in pochi passi seguendo le istruzioni dettagliate presenti sul manuale in dotazione.

Tuttavia è importante sottolineare che se un robot viene programmato per una specifica funzione, ciò non significa che in futuro non possa svolgerne un’altra. Infatti, il software di tipo multifunzionale consente anche a chi non esperto di informatica di cambiarne i parametri e rendere il braccio diversamente operativo, facendogli magari avvitare delle viti invece di tappi su bottiglie di plastica oppure imballare dei manufatti con della cellophane e del nastro adesivo.

 

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