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Focus sulle scommesse online

Quello che emerge dall’ultima analisi dell’Osservatorio sul gioco online del Policlinico di Milano non lascia alcun dubbio sul fatto che l’Italia sta diventando la nazione con il maggior numero di scommettitori. Il gioco on line ha conosciuto un incremento esponenziale negli ultimi anni. L’ascesa di questo settore è iniziata nel 2011 quando la legge italiana ha reso legale anche i casinò online mentre prima permetteva solamente le scommesse sportive.

Con l’ampliamento della loro offerta, i bookmakers e le agenzie di scommesse sono riuscite ad aumentare il loro bacino di utenti riuscendo ad attirare non solo gli appassionati scommettitori di eventi sportivi ma anche chi ama puntare sui giochi da tavolo, sui giochi di carte, sul poker e sulle slot machine.

La legalizzazione del gioco online ha anche permesso una rivoluzione culturale: scommettere i propri soldi su un gioco non viene più visto come un affare illecito e pericoloso ma come un passatempo, una passione, un modo legale per tentare la fortuna anche se consigliamo di scommettere sui vari siti che hanno ottenuto il monopolio statale, se cerchi la lista dei migliori bookmakers aams ti consigliamo di visitare: www.bookmakersaams.eu .

I dati del successo

La quota di mercato dei giochi on line è salita al 43 per cento raggiungendo un valore di 439 milioni di euro. Anche le scommesse sportive hanno visto aumentare i loro introiti che hanno toccato i 350 milione con un aumento del 31 per cento rispetto all’anno precedente e pari al 34 per cento del mercato complessivo. Il 10 per cento del settore è occupato dalla sezione altri giochi che producono 97 milioni di euro (+ 20 per cento rispetto al 2015 quando i profitti furono 81 milioni).

Nel dettaglio, sono tre i settori maggiormente apprezzati dagli utenti: quello dei casinò on line, delle scommesse sportive e di giochi come Lotto, Bingo e slot.

In controtendenza invece sono i dati che interessano il poker e il cash game. In particolare il poker è calato del 5 per cento scendendo a 138 milioni. Negli anni scorsi, in particolare nel 2012, il poker rdeteneva la metà della quota di mercato del gioco online.

A favorire questa crescita hanno inciso diversi fattori: in primis l’evoluzione tecnologica ha permesso il perfezionamento del funzionamento delle piattaforme e delle infrastrutture necessarie, i bookmakers e le società di scommesse sono aumentate notevolmente aumentando così la possibilità di scelta, l’ampliamento dell’offerta di giochi ha attirato un numero di giocatori sempre maggiore.

Per quanto riguarda le scommesse sportive, lo sport sul quale gli utenti puntano di più è il calcio, a seguire tennis e basket, Formula Uno e Moto GP.

Il numero dei giocatori

Sono 1,79 milioni gli italiani che nel 2016 hanno piazzato una scommessa almeno una volta. Questo data fa registrare un aumento del 15 per cento rispetto al 2015 quando i giocatori erano 1, 56 milioni. Ogni giocatore spende in media circa 50 euro al mese. Lo scommettitore medio italiano è un uomo (83 per cento) di età compresa tra i 25 e i 44 anni (53 per cento) e abita nelle regioni del Centro e del Sud (69 per cento). Le donne, in numero nettamente inferiore, amano precisi giochi come il Bingo.

L’incremento del mobile

Un incredibile incentivo alle scommesse è arrivato dal mondo del mobile Lo smartphone sta diventando il canale di gioco preferenziale dei giocatori tanto che si prevede che da qui a qualche anno la gran parte dei guadagni del settore deriveranno dalle scommesse fatte via mobile. Ad oggi le scommesse effettuate tramite smartphone hanno generato circa 200 milioni di euro con un incremento del 75 per cento rispetto al 2015. L’innovazione tecnologica raggiunta dagli smartphone permette al giocatore di poter puntare in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi momento senza sentirsi vincolato al pc. Ogni bookmaker, inoltre, fornisce una versione mobile della sua piattaforma che riesce ad adattarsi meglio alle dimensioni ridotte degli schermi dei cellulari. Esistono anche delle applicazioni dedicate che permettono di piazzare le proprie scommesse in maniera estremamente facile.

E lo Stato?

Negli ultimi anni, lo Stato ha mostrato un grande impegno nella regolarizzazione del gioco. La legalizzazione del gioco on line ha permesso allo Stato di guadagnare una percentuale sugli introiti derivanti dalle scommesse. La tassazione del settore è cambiata nel corso deli anni con il passaggio dalla tassazione sulla raccolta a quella sul margine. Nel 2016 sono finiti nelle casse statali circa 250 milioni di euro, 21 per cento in più rispetto all’anno precedente.

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