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Impregnante per legno, cos’è a cosa serve e come si usa

La casa è il rifugio di ogni persona, l’ambiente in cui ci si deve sentire accolti e a proprio agio, sia adattando la sua funzionalità alle proprie esigenze, sia migliorandone l’aspetto attraverso un restyling del tutto personalizzato. Gli ambienti rustici in cui è protagonista il legno, poi, necessitano di una particolare attenzione nei trattamenti scelti affinché il risultato finale sia conforme a quello desiderato. Il legno, infatti, va trattato con i prodotti più adatti non solo a renderlo più bello esteticamente, ma anche a renderlo più resistente nel tempo.
La prima domanda che ci si deve quindi porre quando si iniziano lavori di bricolage e fai da te in casa, è se si desidera che le venature tipiche rimangano visibili. Qualora la risposta sia un bel sì, allora è importante sapere che ci si dovrà munire di un prodotto specifico: l’impregnante.
L’impregnante per legno è un prodotto fondamentale, in grado di mantenere l’effetto naturale del legno, senza nasconderlo e senza ricreare un film coprente che ne annulla le caratteristiche principali. L’impregnante, per l’appunto, impregna il legno senza creare un coating, svolgendo anche una fondamentale attività protettiva.

Come utilizzare l’impregnate per legno

L’applicazione dell‘impregnante per legno è abbastanza semplice, ma prima di tutto è necessario fare una distinzione tra i legni trattati e quelli al naturale. Quest’ultimi, infatti, possono essere rivestiti di impregnante senza una particolare preparazione, quelli trattati invece vanno riportati ad uno stato originario, eliminando eventuale vernice presente e scartavetrando la superficie fino a rendere libero il legno vivo. La superficie da trattare con l’impregnante per legno va quindi accuratamente carteggiata, fino a rimuovere qualsiasi residuo che potrebbe invece rendere impermeabile il legno e quindi nulla l’azione dell’impregnante.
Ottenuto dunque questo risultato, tutto ciò che resta da fare e passare l’impregnante in maniera omogenea su tutta la superficie, facendo attenzione a non lasciare zone con accumulo di prodotto. L’impregnante può essere applicato con un classico pennello, anche se il metodo migliore è quello con una spugna o un panno, perché facilità l’assorbimento del prodotto sulla superficie. Alcuni scelgono di utilizzare il rullo, ma quest’ultimo è forse l’attrezzo meno adatto per stendere l’impregnante per il legno, perché rende la stesura alquanto superficiale non permettendo alla superficie di assorbire adeguatamente il prodotto.
Solitamente si consiglia di applicare almeno due mani di impregnante, lasciando asciugare ognuna tra una stesura e la successiva. Bisogna però tener presente che più mani di impregnante si faranno, maggiore sarà l’intensità del colore scelto; analogamente, però, più mani di impregnante verranno date, più il legno risulterà nutrito e protetto. In linea di massima, quindi, la scelta va fatta in base ai propri gusti e ai risultati che si vogliono ottenere. Infine, va considerata anche la possibilità di passare una finitura sopra le mani di impregnante, solo se il pezzo trattato verrà posizionato all’esterno ed esposto alle intemperie, oppure se pur rimanendo in una zona all’interno della casa, si desidera una superficie lucida. In quel caso si potrà utilizzare una finitura 70 o 50 gloss.

Diversificazioni di impregnante per legno

L’impregnante viene commercializzato in diverse forme, ognuna delle quali ha una sua precisa utilità.
Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra impregnante per legno ad acqua e a solvente. Quest’ultimo sta via via scomparendo per assecondare le esigenze di controllo ambientale, per cui la maggior parte di impregnanti attualmente venduti sono ad acqua. Per i trattamenti delle superfici di legno esposte all’esterno, però, è sempre preferibile utilizzare un impregnante a solvente, per una maggiore durata nel tempo e una protezione migliore del legno. L’altro punto da specificare è che esistono impregnanti di varie tonalità, anche bianchi, ma la colorazione finale del legno sarà sempre strettamente dipendente da quello iniziale. Bisogna sempre ricordarsi, infatti, che l’impregnante non è una vernice coprente per cui le sue colorazioni saranno sempre il riflesso di quella sottostante.
Bisogna poi fare un piccolo accenno all’impregnante cerato: questo è un tipo di impregnante per legno decisamente più coprente perché unisce le due azioni di lavorazione del legno, ovvero impregnatura e finitura. Conseguentemente, l’impregnante cerato ha il vantaggio di ridurre i tempi di lavoro e le fasi di stesura dei vari prodotti perché è già completo in sé, ma ha l’inconveniente di togliere naturalezza al legno in quanto copre parzialmente le sue venature. Un errore molto comune, poi, è quello di confondere l’impregnante per legno con il mordente: i due prodotti sono diversi, infatti il primo tinge leggermente e protegge le superfici di legno, il secondo invece ha l’esclusiva funzione di tinteggiatura, senza dare alcuna protezione.
Inoltre, bisogna anche ricordare che le superfici in legno sono oggetto di invasione di tarli, per cui quando le si deve trattare con un impregnante, è bene bonificare le superfici preventivamente con un antitarlo. Il trattamento antitarlo, poi, va fatto a maggior ragione se la superficie risulta già infestata ed è stata bonificata. L’azione del prodotto antitarlo aiuta a non rendere vano il lavoro fatto con l’impregnante, allungandone la vita e permettendo un risultato finale professionale.

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