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L’aggiornamento formativo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza

Se la formazione è il processo educativo con il quale si trasferiscono le conoscenze e le procedure che serviranno all’acquisizione di quelle competenze adatte allo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi ai lavoratori, a qualunque livello gerarchico essi operino, l’aggiornamento ne è il  naturale proseguo.

Inserito nella moderna visione della formazione professionale, quella “lifelong learning” che è oggi il fulcro del pensiero europeo sulla formazione (un’educazione che dura tutto l’arco della vita di un individuo), l’aggiornamento ha lo scopo di aggiornare o addirittura sostituire le conoscenze dell’individuo che non sono più adeguate ai nuovi bisogni lavorativi in campo professionale.

RLS, l’aggiornamento è richiesto per Legge

Anche il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è soggetto all’aggiornamento: questo gli consente di mantenere le sue conoscenze e competenze al passo coi tempi, permettendogli di svolgere i suoi compiti nel miglior modo possibile. Un’esigenza condivisa dalla normativa vigente  palesata dall’art 37 del D.Lgs. 81/08. Articolo che prevede, per questa figura, oltre al diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza, anche l’obbligo dell’aggiornamento periodico. Lo stesso articolo indica in 4 ore annue il monte ore da rispettare per l’aggiornamento annuale RLS che opera in imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori, che diventano 8 ore quando le imprese occupano più di 50 lavoratori.

Aggiornamento RLS: dove si può effettuare?

L’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016, nel suo Allegato V dà le indicazioni per i corsi di formazione ed aggiornamento delle varie figure rientranti nella gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra queste, naturalmente, è ricompresa anche la figura del RLS. L’attività di aggiornamento formazione RLS può svolgersi, indifferentemente, in aula o in modalità e-learning. Ferma restando la facoltà, per la Contrattazione Collettiva Nazionale sul Lavoro di decidere altrimenti.

Aggiornamento RLS: come si deve svolgere?

L’ aggiornamento RLS avviene in funzione del numero di addetti ed è suddiviso in due classificazioni. Non è necessario rivolgersi agli enti formatori, ma i docenti che terranno i corsi devono, obbligatoriamente, possedere i requisiti previsti dal  Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute del 6 marzo 2013.

Non viene richiesta la verifica dell’apprendimento, al contrario di quanto avviene per il corso di formazione. La partecipazione a convegni e seminari dà diritto all’acquisizione di crediti formativi, ma solo per il 50% del monte ore totale. Anche qui la CCNL può raggiungere accordi che dispongano in modo diverso.

Il numero massimo degli allievi che possono essere contemporaneamente presenti in aula è fissato in 35 unità, ma la Contrattazione Collettiva può decidere diversamente, se lo ritiene opportuno.

L’ aggiornamento RLS deve avvenire con il rispetto della presenza per il 90% del monte ore richiesto, da parte dell’allievo, e deve essere presente un registro dei partecipanti per crearne evidenza. La formazione online segue un suo percorso: chi esegue la formazione deve possedere una sede e un’organizzazione idonee a gestire il processo. Se l’aggiornamento viene effettuato online, deve essere utilizzata una piattaforma tecnologica per la formazione
e-learning, con il monitoraggio continuo del processo (LMS: Learning Management System).

Inoltre devono essere presenti le specifiche figure necessarie per l’erogazione di questa tipologia di formazione: responsabile/coordinatore scientifico del corso; mentor/tutor di contenuto; tutor di processo; personale tecnico per la gestione e manutenzione della piattaforma.

Inoltre, deve essere garantita la disponibilità di un’interfaccia di comunicazione con l’utente, in modo da assicurare in continuo usabilità, interazione, accessibilità e assistenza.

Va da sé che il sistema deve anche essere in grado, pur rispettando la privacy degli utilizzatori, di tenere traccia degli effettivi accessi alla piattaforma e della partecipazione attiva di questi ultimi in modo inequivocabile. I corsi e singoli moduli devono essere somministrati seguendo lo standard internazionale SCORM o un sistema equivalente.

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