Laser a diodo, funziona davvero?

Negli anni le tecniche di epilazione sono cresciute a dismisura, dando la possibilità di scegliere tra varie opzioni e di trovare la soluzione perfetta per la propria situazione.

Tra le varie tecniche laser e le tecnologie più moderne, la vecchia ceretta è diventata oramai un elemento del passato, una tecnica usata magari da chi non vuole investire in una soluzione più rapida o da chi ha così poca peluria da non porsi nemmeno il problema di trovare una alternativa.

Come apprendiamo da Klebsiella.it, una delle tecniche più innovative e utilizzate in questo momento è il laser a diodo, metodo di epilazione definitiva in grado di eliminare addirittura l’80% del quantitativo pilifero corporeo. Questo tipo di tecnica è praticamente l’ultimo ritrovato della tecnologia e viene effettuato da centri all’avanguardia e preparati, data anche la necessità di una cura continuata per arrivare ai risultati che desideriamo.

Per utilizzare il laser a diodo esistono alcune regole che non possiamo violare: non bisogna decolorare il pelo, né usare ceretta e pinzette prima del trattamento, bisogna assolutamente evitare l’utilizzo di abbronzanti. Lampade e addirittura l’esposizione solare, cosa che rende la procedura poco adatta all’estate e agli amanti del mare. È importante inoltre che il pelo venga lasciato crescere fino a 2-3 mm, tagliarlo quindi col rasoio circa 4 giorni prima di iniziare il trattamento col laser.

I risultati del laser a diodo

Questo tipo di trattamento promette di ottenere i risultai previsti effettuando una media di 6/8 sedute. Per mantenere il risultato è necessario poi continuare a fare sedute almeno una volta l’anno a seconda poi della situazione personale e del livello di peluria che possediamo.

Questo strumento si rifà al principio della fototermolisi selettiva: l’energia che viene emessa dal raggio del laser, viene poi catturata dalla melanina e trasformata successivamente in calore. In questo modo si va ad agire direttamente sul bulbo pilifero senza disperdere però l’energia sulla pelle che non viene in alcun modo danneggiata.

Questo tipo di trattamento si presta quindi a qualsiasi tipo di fototipo, e in particolare al pelo scuro. Non è però adatto alle persone di colore la cui pelle poco si presta al trattamento laser. Sono escluse anche le persone con peluria di colore bianco, grigio, rosso o biondo.

Laser a diodo, fa male?

Il laser a diodo è assolutamente indolore. La procedura è molto rapida e ogni seduta segue una precisa procedura estremamente semplice.

Il grosso del lavoro viene svolto infatti dalla macchina e non è particolarmente influenzato dall’operatore.

Durante una seduta tipica, si deterge la zona da trattare, viene accorciato il pelo al livello più adatto. Vengono poi coperte eventuali macchie o tatuaggi facendo uso di una matita bianca, viene applicato un gel sulla pelle, gli occhi vengono coperti per essere protetti dal laser. A questo punto la procedura entra nella sua fase vera e propria dove viene utilizzato il laser.

Una volta conclusa l’operazione basta applicare del gel lenitivo e il procedimento può considerarsi concluso.

Quella della laser e diodo è di conseguenza un’operazione estremamente semplice che permette di liberarsi in modo praticamente definitivo dei peli superflui, trasformando totalmente la nostra vita e le nostre abitudini.

Le persone con carnagione e tipo di pelo adatte a questo tipo di procedimento, possono farlo tranquillamente e difficilmente se ne pentiranno. Anche sotto il punto di vista delle spese, il laser è una buona scelta, calcolando infatti l’ammontare delle spese annuali che finiremmo per effettuare tra cerette, rasoi e prodotti per la pelle.

In conclusione ci troviamo di fronte a una tecnica innovativa davvero utile e importante, che fa ciò che promette senza richiedere uno sforzo eccessivo da parte del paziente.

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