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Quanto costano le inferriate di sicurezza?

Le inferriate rappresentano uno dei migliori sistemi di sicurezza passiva rispetto a furti e infrazioni, ed è per questo che installarle rappresenta un modo per salvaguardare l’incolumità della propria famiglia, in caso di montaggio in ambiente domestico, oppure dei propri beni e delle merci, qualora si decida di dotarne dei negozi: alla luce di questo è interessante capire quali sono le caratteristiche tecniche delle inferriate antieffrazione, i pro e i contro delle grate di sicurezza, analizzando i costi di listino dei cancelli antiscasso.

Si tratta d’altronde di aspetti intimamente interconnessi, dal momento che maggiori e migliori sono le specifiche tecniche e prestazionali delle inferriate più il costo di vendita cresce.

E allora quali sono gli aspetti che bisogna valutare quando ci si fa approntare un preventivo per l’acquisto e il montaggio delle grate di sicurezza?

Lo abbiamo chiesto agli esperti di Infissi Lombardia, una delle più conosciute aziende produttrici di inferriate e grate di sicurezza Milano, e la risposta è stata in primo luogo la Classe Antieffrazione raggiunta dal prodotto durante i test, cioè quanta resistenza viene opposta ai tentativi di scasso.

I test, determinati a livello europeo, si basano sulla simulazione dell’azione di un ladro fornito di determinati strumenti atti a forzare un’inferriata entro un certo limite di tempo, e quello che ne risulta sono 6 classi che sintetizzano la risposta a questo tipo di attacco:

  • per la classe 1 vengono effettuate prove di carico statico e dinamico (simulando uno scassinatore che adopera solo la forza fisica -spinte, urti, spallate, sollevamenti-)
  • per la classe 2 la durata del test è di 15 minuti ed è previsto l’uso di attrezzi semplici (cacciaviti, tenaglie, cunei, etc.) mentre il tempo di resistenza ammonta a 3 minuti
  • classe 3: in questo caso il tempo del test è di 20 minuti e quello di resistenza di 5, e agli attrezzi della classe 2 si aggiungono cacciaviti, martelli da fabbro, trapano manuale e piede di porco
  • classe 4: in essa rientrano quelle inferriate di sicurezza che hanno resistito per 10 minuti ad attacchi perpetrati con seghe, martelli, accette, scalpelli e trapani portatili a batteria (laddove resistere significa che il prodotto, pur deformato e magari inutilizzabile, non presenta un passaggio corrispondente alla dimensione di una testa umana)
  • per la classe 5 il test dura 40 minuti e la resistenza ad attrezzi elettrici (mole da taglio e seghetti) 15 minuti
  • nella classe 6 rientrano cancelli e grate che resistono per 20 minuti ad aggressioni con attrezzi elettrici ad alta potenza, come un trapano elettrico da 620 Watt e una mole da taglio con disco da 230 mm.

È chiaro che maggiore è il livello di resistenza di un’inferriata di sicurezza più alto è il costo (e questo equivale a dire che prodotti di classe 1 e 2 sono più economici rispetto a quelli di classe 5 e 6). 

Altri aspetti da valutare all’atto dell’acquisto sono:

  • la serratura: si tratta del primo punto di attacco, per cui è necessario che sia altamente performante: gli esperti suggeriscono di evitare quelle con chiave a doppia mappa, facilmente scardinabili con grimaldelli a “chiave bulgara” e consigliano invece quelle con cilindro europeo e tessera anticopia
  • il rinforzo: rostri antistrappo e barre con tondino antitaglio accrescono i tempi di resistenza
  • il disegno: in questo caso il suggerimento è quello di optare per intarsi di piccole dimensioni (con una distanza  tra una sbarra e l’altra non superiore ai 9 cm) per minimizzare la possibilità di utilizzo del crick per forzare le sbarre, facendo leva tra di esse
  • le strutture in acciaio zincato: il suggerimento in questo caso consiste nell’assicurarsi che la fabbrica di produzione dell’inferriata antiscasso adotti processi di zincatura a caldo, elettrozincatura, zincatura Sendzimir, perché in caso contrario profilati in acciaio non zincato portati in galvanica per il trattamento di zincatura presentano problemi di resistenza dei profili chiusi tramite saldature
  • la verniciatura: onde minimizzare uno dei punti deboli delle inferriate antintrusione in ferro, e cioè la ruggine, bisogna procedere a verniciare solo dopo un trattamento sgrassante (come la sabbiatura), utilizzando delle vernici epossidiche poliestere per esterni, e preferendo il sistema a polvere termoindurente a quello liquido a spray o a pennello.

A questi aspetti da valutare al momento dell’opzione di un modello di grata, e che fanno ovviamente lievitare i costi dei cancelli di sicurezza, noi aggiungiamo anche:

  • la garanzia sul prodotto: la sua presenza è indice di serietà dell’azienda produttrice  che si assume degli impegni verso il cliente (soprattutto se estesa anche alla verniciatura)
  • l’installazione: è importante che in un preventivo di spesa venga espressamente riportato cosa questa voce comprende e cosa no fra: trasporto, smaltimento del vecchio, inserimento nel costo di un sistema di viti antifurto, etc., e devono essere dotati di illustrazioni tecniche e descrizioni dettagliate e corredati delle certificazioni obbligatorie CE e dell’indicazione della classe antieffrazione a cui il prodotto appartiene.

Ma veniamo al dunque: quanto costano delle inferriate antieffrazione?

Premesso che, durante l’acquisto di un’inferriata, non è consigliabile cercare di risparmiare il più possibile (perché sulla qualità dell’articolo in questo caso non si può barattare), è importante tenere presente che l’inferriata di sicurezza è un prodotto artigianale, che esce fuori dai canoni della standardizzazione, e anche alla luce del fatto che ne esistono tipologie assai disparate (grate di sicurezza a scomparsa o scorrevoli, grate antintrusione a soffietto, inferriate avvolgibili, modelli esterni oppure a montaggio interno, etc.) non è facile stabilire l’entità della spesa, e tuttavia cerchiamo di darvi dei costi di massima, assolutamente indicativi (ricordando che una grata con chiusura a doppia mandata è più economica di una con cilindro europeo, allo stesso modo di come è più abbordabile un serramento con 3 punti di chiusura rispetto ad uno con 5, e che mentre per uno fisso ci aggiriamo sui 200 € al metro quadro per uno apribile ne servono grosso modo tre volte tanti!):

  • per un’inferriata ad anta fissa CERTIFICATA CLASSE 3, compatibile con persiane, avvolgibili o scuroni e con finestre e porte finestre si spendono circa 500 euro per un’altezza di 1300 e una lunghezza di 950 cm; 1053 euro per altezze di 2250 e lunghezze 1450 cm; e quasi 1440 euro per 3150×1800
  • per un’inferriata ad 1 anta per finestre e porte-finestre, apribile a battente, con SNODO SINGOLO, apertura verso l’esterno, compatibile con persiane, avvolgibili o scuroni, sempre di classe 3, bisogna investire circa 600 euro per dimensioni di 950×950; 860 euro in caso di 1800 cm di altezza e 1050 di lunghezza; oltre i 1200 euro per altezze superiori ai 3 metri
  • per la stessa tipologia, ma con 2 ante, si arrivano a spendere oltre i 2000 euro qualora alte più di 3 metri.

Tuttavia, sempre grazie alla consulenza degli esperti di Infissi Lombardia (che potrete facilmente contattare anche online), abbiamo scoperto che parte dei costi da preventivare per acquistare delle inferriate di sicurezza possono essere ammortizzati grazie agli incentivi previsti dallo Stato, perché trattandosi di lavori di ristrutturazione usufruiscono dell’iva agevolata (al 10%) e delle detrazioni fiscali del 50% (sull’imponibile).

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