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Aziende italiane che producono caldaie: Quali le migliori?

Nella nostra penisola ci molte aziende produttrici di caldaie italiane, che non hanno niente da invidiare ad altre società straniere che producono impianti di riscaldamento, sparse in tutto il mondo.

La Riello è una delle più grandi aziende che producono caldaie italiane, nata circa 80 anni fa si è imposta subito sul mercato sia Europeo che Mondiale.

Riello è la proprietaria anche del gruppo Sylber. La Sylber produce una serie di caldaie a condensazione, tra cui si distingue la STYLE CONDENSING 29 S, caldaia murale sia da esterno che da interno per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, con una potenza di 29 Kw e scambiatore condensante in alluminio che permette il recupero del calore latente presente nei fumi di scarico e convogliarlo di nuovo nell’impianto. Questo processo permette di ridurre il consumo di gas, con corrispettiva riduzione di NOx. Il risparmio energetico e il basso impatto ambientale, collocano la caldaia Sylber 29 S nella fascia di rendimento a 4 stelle. La Sylber fornisce, a richiesta anche il guscio di copertura per salvaguardare l’installazione esterna dalle intemperie e prolungarne la durata di vita.

Nata nel 1969, il gruppo Beretta è da sempre specializzato nella produzione di scaldabagni e caldaie italiane per il riscaldamento, sia domestico che condominiale.
Il marchio Beretta copre la città di Roma ed altre grandi città, con una rete di vendita capillare, per tutti i suoi modelli di caldaie e scaldabagni, ma anche con una completa rete di assistenza tecnica e revisione caldaie programmata. Le caldaie Beretta, in alcuni casi hanno una garanzia, con annesso contratto di assistenza caldaie, che possono arrivare fino a 10 anni di copertura.

Il fiore all’occhiello della linea di caldaie Beretta è la caldaia murale a condensazione Mynute Sinthesi 29 C.S.I. con una efficienza energetica, sia di riscaldamento che di produzione di acqua calda sanitaria, di profilo XL Classe A. Lo scambiatore è collegato ad un ventilatore che spinge i fumi all’interno prima che questi vengano definitivamente espulsi verso l’esterno. Ciò favorisce il recupero di calore esistente nel vapore acqueo ed il rispettivo abbassamento dei gradi di calore espulsi all’esterno.

La verifica di analisi fumi caldaie da riscaldamento è inserito nella normativa Europea per il “contenimento dei consumi energetici e della riduzione di emissioni di CO2“. Alcune città, come ad esempio Roma, hanno incaricato una società privata addetta al controllo caldaie e alla verifica degli impianti di riscaldamento, con rilascio di attestato di messa a norma dell’impianto e rispettiva ricevuta di pagamento. Il costo della revisione caldaia, (da effettuare ogni 2 anni in alternanza al controllo per il Bollino Blu), si aggira tra i 70 e gli 80 euro iva compresa. Costo che se confrontato con quello di una possibile multa per mancata revisione della caldaia, (fino a 3000 euro), è veramente irrisorio.

Il cittadino non è obbligato a rivolgersi alla società autorizzata dal proprio comune di residenza, ma è libero di scegliere una ditta a suo piacimento, purché il tecnico caldaie preposto dalla società, dopo aver effettuato un analisi fumi caldaie, sia in grado di rilasciare un attestato con rispettivo bollino blu dimostrante l’avvenuta messa a norma dell’impianto di riscaldamento. Anche le migliori caldaie da riscaldamento hanno bisogno di manutenzione per riuscire a esprimere il massimo della propria efficienza e garantire il risparmio energetico. Tutte, proprio tutte. Anche le italianissime Beretta e Riello, leader nazionali per il riscaldamento domestico.

Chi è in possesso di una vecchia caldaia da riscaldamento, spesso si trova nella condizione di dover chiamare un tecnico caldaie per riparazioni continue al proprio impianto di riscaldamento e si trova a dover affrontare continue spese extra.

Per non ridurre la caldaia in queste condizioni, l’unico modo è quello di effettuare regolarmente la revisione della caldaia ogni anno.

Purtroppo, se si omette di compiere la manutenzione, ci si trova alla fine in questa situazione e tutto il risparmio ottenuto per la mancata revisione, viene restituito con gli interessi per l’acquisto di una nuova caldaia.

Per fortuna oggi è possibile procedere alla sostituzione della caldaia con una nuova caldaia a condensazione, approfittando della Legge finanziaria che ha prorogato l’ecobonus per tutto il 2017 sul risparmio energetico degli edifici, potendo detrarre il 65% delle spese effettuate sul modello 730.

E mi raccomando…quando comprerete la vostra nuova caldaie, sceglietela italiana: Riello o Beretta.

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