bucatini amatriciana

Bucatini o Spaghetti all’Amatriciana? questo è il dilemma!!

La pasta è un cavallo di battaglia dell’Italia tutta, ma ci sono dei piatti come l’amatriciana che entrano nella storia e nelle tradizioni di un popolo: gli abitanti di Amatrice una cittadina della bassa Laziale in provincia di Rieti. Un popolo dedito nei secoli alla pastorizia e che con questo sugo saporito e  gustoso anticamente chiamato “Gricia” dava da mangiare ai suoi pastori.

La tradizionale Gricia nasce come sugo in bianco, le testimonianze che si hanno nelle storie di pastori dove si racconta come vivevano e cosa mangiavano, risalgono infatti ad un epoca in cui l’America non era ancora stata scoperta e non poteva (nonostante oggi sembri indispensabile) essere utilizzato il pomodoro!

L’Amatriciana o in dialetto matriciana nasce come condimento per gli spaghetti, non come molti credono per i bucatini, l’utilizzo dei bucatini arriva in un secondo momento quando Roma adotta l’amatriciana e la fa sua sostituendo gli spaghetti con i bucatini.

L’ultimo week end di agosto vi suggeriamo di recarvi nella bellissima cittadina di Amatrice in provincia di Rieti e “gustarvi” la sagra degli spaghetti all’amatriciana.

COME CUCINARE UNA BUONA AMATRICIANA? ECCOVI LA RICETTA DA FARE A CASA PER SORPRENDERE AMICI E PARENTI:

Dosi per 4 persone:

  • Peperoncino fresco 1-2 gr
  • Pepe nero un abbondante macinata
  • Guanciale 150 gr
  • Olio extra vergine di oliva 3 cucchiai
  • Pecorino romano 100 gr
  • Passata di pomodoro 400 gr
  • Vino bianco 50 gr
  • Spaghetti (n. 5) 350 gr

Prendere il guanciale e rimuoverne la cotenna, e tagliare a coltello a listarelle sottili.

In una pentola capiente versare l’olio evo e scaldarlo ai fornelli, dopo circa 1 minuto unire le listarelle di guanciale e farle soffriggere per 5-6 minuti unire il peperoncino fresco tagliato a listarelle e cuocere per altri 4-5 minuti. Quando il grasso del guanciale è diventato trasparente unire il vino bianco e lasciare evaporare. Una volta evaporato il vino e diventate croccanti le listarelle, estrarle dalla pentola e metterle a riposare in una ciotola. Il fondo di cottura del guanciale andrà utilizzato per cuocere la salsa di pomodoro, la quale una volta versata nella pentola andrà aggiustata di sale e dovrà sobbollire per almeno 25-30 minuti fino a quando non diventa densa.

Nel frattempo mettere a scaldare l’acqua per cuocere la pasta, aggiungere sale e quando bolle immergete gli spaghetti che andranno cotti rigorosamente al dente.

Una volta cotti gli spaghetti versateli nella salsa di pomodoro cucinata ne fondo di cottura del guanciale e saltatela a fuoco vivace per circa 2 minuti, durante questo procedimento aggiungere le listarelle di guanciale croccanti messe da parte. In ultimo a fuoco spento spolverare con una abbondante macinata di pepe nero e tanto pecorino romano grattugiato.

Buon appetito!

CONSERVAZIONE:

L’amatriciana si conserva per un giorno in frigorifero in contenitore ermetico ben chiuso. Per due giorni se evitate di aggiungere il pecorino.

Sconsigliata la congelazione.

VARIAZIONI ALLA RICETTA TRADIZIONALE:

Il sugo all’amatriciana si prepara dappertutto, è inevitabile che venga quindi adattato  e trasformato in relazione alle usanze delle zone di adozione: in alcune zone il guanciale è stato sostituito dalla pancetta ed al soffritto iniziale viene aggiunta della cipolla tagliata sottile.

BAMBINI:

Il piatto risulta sicuramente gustoso e saporito, però se volete darlo anche ai bambini eliminate pepe e peperoncino dalla ricetta.

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