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I luoghi meno noti da vedere a Firenze

Firenze è una città capace di riservare molte sorprese, tra cui diversi luoghi sconosciuti ai più e fuori dai soliti giri turistici, grazie ai quali si potrà evitare la solita ressa e godersi al meglio il proprio soggiorno.

Dunque, se avete già visitato il capoluogo toscano e avete goduto delle meraviglie lasciate dal Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Brunelleschi, Giotto e tutti i numerosi artisti che qui hanno operato, potreste avere un buon motivo per tornarci ancora una volta.

Orsù dunque, prenotate il biglietto del treno e un buon hotel Firenze centro 4 stelle per godervi questo weekend al meglio e, una volta giunti alla stazione di Santa Maria Novella, seguite questo itinerario.

Firenze Nascosta

Giardino dei Semplici: è uno dei 3 orti botanici più antichi del mondo e viene così chiamato perché in epoca medievale le piante medicinali venivano coltivate negli orti.
Si trova nella zona appartenente al Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze.

Il Tunnel sotto l’Arno: se si amano le avventure nel sottosuolo è possibile visitare questi tunnel realizzati nel 1877, le cui volte sono alte ben quattro metri e in uno di essi passa l’acquedotto della città.

All’Antico Vinaio: in questo piccolo locale situato in Via dei Neri è possibile degustare tutte le specialità fiorentine. È un locale frequentatissimo dagli abitanti della città, che sanno ben apprezzare la ribollita, la trippa alla toscana, ma anche i taglieri di salumi e formaggi.

La “Berta” : si trova su un lato della chiesa di Santa Maria Maggiore ed è il volto pietrificato di una donna. La storia ha un risvolto alquanto macabro, poiché nel 1327 un alchimista di nome Cecco D’Ascoli fu condannato al rogo per stregoneria. La Berta, che era affacciata alla finestra del campanile, inveì contro il povero uomo che pregava di avere un po’ d’acqua, in quanto all’epoca si credeva che gli stregoni potessero acquisire forze demoniache da qualsiasi elemento. Cecco, colpito dalla malvagità della donna, le lanciò una maledizione che la trasformò in pietra.

Museo Stibbert: creato da un facoltoso militare, Frederick Stibbert, che raccolse numerosi reperti bellici. Alla sua morte donò il museo alla città di Firenze, che ne delegò la gestione ad una fondazione. La struttura è inoltre circondata da un parco in stile inglese con un laghetto artificiale e diverse sculture insolite. L’indirizzo è Via Federigo Stibbert 26.

Cioccolateria Hemingway: gli amanti del cioccolato non possono assolutamente farsi mancare una visita in questo autentico paradiso, dove si possono trovare golosità artigianali in tantissime varianti. Viene così chiamata perché il famoso scrittore, mentre prestava servizio volontario nella Croce Rossa Americana, fu colpito da un proiettile mentre stava regalando del cioccolato ad un soldato italiano. Il locale è situato in Piazza Piattellina 9.

Il tepidarium: con i suoi 650 metri quadri è la più grande serra italiana (lunga ben 38,50 metri, alta 14 e larga 17) e si trova in Via Bolognese. Venne realizzata dall’architetto Giacomo Roster nel 1862 ed è in stile Liberty. Viene chiamata tepidarium perchè fu appunto creata per tenere al caldo tutte le piante, anche quelle esotiche. Ogni 25 Aprile viene organizzata la mostra dei fiori, durante la quale è anche possibile assistere alla nascita delle farfalle. L’ingresso è gratis e tutti i giorni, tranne il lunedì, è possibile prendere un aperitivo nel locale situato all’interno del giardino.

Villa La Petraia: residenza medicea ubicata in via della Petraia 40, è un vero spettacolo sia per gli arredi che per il giardino. Offre inoltre una splendida vista di Firenze. L’ingresso è gratuito, ma per motivi di organizzazione il piano nobile non è sempre aperto al pubblico.

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