cannabis e legalizzazione in italia

Legalizzazione della cannabis in Italia: I motivi del si e del no

La proposta della legalizzazione della cannabis in Italia ha suscitato tante polemiche e presto sarà di nuovo riproposta. Tanti i pro e i contro della proposta di legge, ma vediamo nel dettaglio i motivi del sì e del no.

Proposta di legge

La proposta di legge della legalizzazione della cannabis in Italia prevede che solo i maggiorenni possono tenerne possesso e consumo ed è consentita la detenzione di 5 grammi di cannabis, mentre in casa i grammi diventano 15, ma è però vietato fumarla in luoghi pubblici. Inoltre, per uso personale si possono coltivare fino a 5 piante di cannabis, ma bisogna darne comunicazione all’ufficio regionale dei monopoli di Stato. La legge prevede anche che lo spaccio sarà reato, ma consente l’apertura dei cosiddetti cannabis social club, locali dedicati alla coltivazione e alla vendita della cannabis. La nuova legge consentirà di utilizzare la cannabis per uso terapeutico e sarà vietato guidare sotto il suo effetto e anche di farne propaganda pubblicitaria.

Motivi del sì

I motivi per cui legalizzare la cannabis in Italia sia positivo sono tanti, primo fra tutti il Pil, ovvero il nuovo Prodotto interno lordo che deriverebbe dal traffico di stupefacenti. Questo contribuirebbe ad una riduzione del rapporto deficit/Pil.

Un altro motivo per legalizzare la cannabis in Italia è quello di togliere il controllo delle droghe leggere alla mafia, che rappresenta la metà dei loro introiti. Il blocco delle droghe leggere sarebbe un ottimo modo per combattere la criminalità organizzata e la vendita delle cosiddette droghe pesanti. La legalizzazione della cannabis in Italia porterebbe anche dei vantaggi fiscali che farebbero risparmiare molti miliardi e l’uso terapeutico potrebbe dare sollievo a tantissime persone. Inoltre, se coltivata in territorio italiano e non più importata dalla criminalità, la cannabis potrebbe dare vita ad una filiera economica che darebbe tanti vantaggi al settore agricolo.

Motivi del no

Tra i motivi del no per la legalizzazione della cannabis in Italia quello della salute è al primo posto. Infatti, da molti medici la cannabis viene considerata una droga di passaggio ma capace anche di facilitare la strada verso il consumo di droghe pesanti come la cocaina e l’eroina. Il consumo della cannabis, specie se prolungato, secondo gli esperti danneggia i polmoni. Inoltre, altri studiosi sostengono che il rischio di contrarre il tumore polmonare è circa venti volte maggiore rispetto alla normale sigaretta di tabacco.

Legalizzare la marijuana in Italia significa incitare ad utilizzare la droga e il rischio è che molti possano abusarne. Ad essere maggiormente esposti sono soprattutto i più giovani che crescono sempre più di numero nel consumo della cannabis.

Invece di porsi come lotta alla malavita la legalizzazione della cannabis in Italia potrebbe creare nuovi affari e favorire alla mafia il controllo. Il rischio di aumentare gli affari mafiosi è troppo forte.

Anche per quanto riguarda gli scopi terapeutici della cannabis molti sono scettici e non sono affatto convinti degli effetti benefici della sua assunzione. Chi avrà ragione? Solo gli eventi potranno confermare tutte queste ipotesi.

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